I candidati sindaci Lo Russo e Damilano al confronto organizzato dal Torino Pride
(Torino, domenica 10 ottobre 2021, Golden Palace, ore 20,30)

I candidati sindaci Stefano Lo Russo e Paolo Damilano hanno accettato l’invito del Coordinamento Torino Pride – la realtà di cui fanno parte le associazioni Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender operanti sul territorio della Regione Piemonte+, insieme a realtà non LGBTQI+ impegnate nel sostegno dei valori della laicità, del rispetto delle differenze – al confronto pubblico organizzato per domani, domenica 10 ottobre alle ore 20,30 presso il Golden Palace (Via dell'Arcivescovado, 16). Posti limitati, prenotazione obbligatoria scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Per accedere alla sala sarà necessario essere in possesso del Green Pass. Il confronto sarà anche trasmesso in streaming sulla pagina facebook del Torino Pride.

L’incontro precede di qualche giorno l’inaugurazione del Salone del Libro di Torino dove anche quest’anno sarà ospitato uno spazio dedicato ai diritti LGBTQI+ per la prima volta sostenuto congiuntamente dalla Regione Piemonte e dalla Città di Torino.

Il confronto, che verterà sui temi dei diritti, trarrà spunto anche dalle recenti dichiarazioni dei candidati in occasione del pride che si è svolto a Torino sabato 25 settembre e analizzerà le loro posizioni sui temi dei diritti collegati all’amministrazione della quarta Città d’Italia, unanimemente riconosciuta come Capitale dei Diritti.

FUORI! 

1971-2021 

A Torino, al Polo del '900, una mostra a 50 anni dalla  fondazione del primo movimento omosessuale in Italia 

23 settembre – 24 ottobre 2021 

Galleria delle Immagini – Polo del '900 (corso Valdocco 4/A) 

-ingresso gratuito 

Lectio Magistralis di Maurizio Molinari (24 settembre) e un ricco calendario di eventi  collaterali. 

Su 9CentRo online i contenuti d'archivio della Fondazione Penna/Fuori!. 

Cinquant'anni fa nasceva a Torino il primo movimento di lotta per i diritti delle persone omosessuali: il FUORI!. In parallelo usciva l'omonima rivista, voce e strumento organizzativo  di una “comunità” che pian piano si espande in tutta Italia. Per ripercorrere genesi, sviluppi e  lasciti di un'esperienza che segna la fisionomia dell'attuale movimento LGBTQI+ italiano, il  Museo Diffuso della Resistenza insieme al Polo del '900 e alla Fondazione Sandro  Penna/FUORI! presenta la mostra 'FUORI! 1971 – 2021. 50 anni dalla fondazione del  primo movimento omosessuale in Italia”

Aperta al pubblico dal 23 settembre al 24 ottobre negli spazi del Polo del „900 e del Museo  Diffuso della Resistenza (Galleria delle immagini, corso Valdocco 4/A, mar-dom, ore 10-18, 

ingresso gratuito). La mostra sarà visitabile nel rispetto delle norme vigenti di prevenzione  COVID-19 e, per accedere, sarà necessario, come previsto dalla legge, presentare il Green  Pass all'ingresso. 

Ci sono alcuni buoni motivi per cui il Museo Diffuso della Resistenza è onorato e orgoglioso  di ospitare una mostra sul Cinquantenario del FUORI!. Il primo è l'evidenza incontrovertibile  che le conquiste del movimento LGBTQI+ italiano negli ultimi cinquant'anni rappresentino  una delle più ampie e radicali trasformazioni sociali del Paese in riferimento all'ampliamento  dei diritti e delle opportunità della persona. Il secondo è che la storia dell'omosessualità e del  movimento LGBTQI+ italiano coincide e si intreccia con la storia di tutti gli italiani: il carcere  o il confino degli anni del fascismo; la deportazione e la morte nei campi di concentramento  nazi-fascisti; la clandestinità dei desideri e della sessualità negli anni Cinquanta e Sessanta;  la tensione rivoluzionaria degli anni Settanta e le sue derive estremistiche; gli anni del  riflusso post-ideologico degli anni Ottanta e Novanta, con l'aggravante continua, però,  dell'invisibilità, dello stigma e dell'emarginazione che l'epidemia di AIDS ha prodotto negli  anni ottanta del XX secolo. Il terzo motivo è che la storia che vogliamo raccontare è la storia  di un movimento politico, culturale ed esistenziale che vede la propria nascita, il proprio  nucleo fondatore e il proprio più importante leader (Angelo Pezzana) muovere i primi passi  di una rivoluzione senza precedenti proprio a Torino. Non per provincialismo, dunque, ma  per doverosa necessità di riconoscere memoria e dignità a un'esperienza politica e sociale,  legandola alle ragioni del territorio e del contesto socio-storico in cui è nata che realizziamo  questa mostra al Museo Diffuso, in sinergia con il Polo del „900 e la Fondazione Sandro  Penna/FUORI!
Roberto Mastroianni, presidente del Museo Diffuso della Resistenza e  curatore della mostra. 

“Cinquant'anni fa, con un gruppo di coraggiosi amici, fondai a Torino il FUORI!, Fronte  Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano. Oggi, l'Italia è più inclusiva di allora ma i passi  da compiere sono ancora molti come l'approvazione di una legge che contrasti l'omofobia.  Soprattutto per questo, oggi, celebrare questo anniversario, è quanto mai importante e  necessario per poter capire quanto davvero il FUORI! fosse rivoluzionario nella sua ricerca  delle riforme e quanto il percorso riformista vada difeso e incentivato. Con l'auspicio che  questo progetto possa servire a sensibilizzare le nuove generazioni su argomenti spesso  poco conosciuti ma, quanto mai, attuali” dichiara Angelo Pezzana, presidente della  Fondazione Sandro Penna/FUORI! 

Diamo voce al rispetto.

Le libertà ed i diritti di cui oggi godiamo non sono sempre stati parte della vita di chi ci ha preceduto: derivano da sacrifici e dure battaglie per ottenere che fossero riconosciuti.

Oggi, alcuni di questi diritti sembrano minacciati. Il rifiuto alla libertà di identità ed della effettiva (non quella che si sente continuamente ribadire da certi politici sui media in questi giorni) tutela di chi troppo spesso è oggetto di violenze per il suo orientamento sessuale rappresenta una grave minaccia e rappresenta, in fine dei conti, esso stesso una forma di volenza. Per questo è necessario mobilitarsi per essere presenti a testimoniare quanto si creda in tali diritti.

In questi giorni si sta discutendo al Senato la legge Zan. Poiché l'oscurantismo di una certa parte politica sta minando l'approvazione della legge, è necessario tornare ancora una volta in piazza per difendere i diritti di tutti, non solo della popolazione LGBT+.

Il Biellese deve fare la sua parte. Il Groviglio, in collaborazione con altre associazioni e Partiti organizza una manifestazione di informazione a favore della Legge Zan. L'appuntamento sarà a Biella il 31 luglio in Via Italia angolo via Battistero alle ore 17,30. Chiediamo la presenza di tutte le persone a cui stanno a cuore i diritti di tutti.

Non venite da soli: portate i vostri coniugi, i vostri figli, i vostri amici, e chiediamo ad alta voce che questa legge venga approvata senza ulteriori modifiche. Chiediamo con forza che vengano condannate le continue aggressioni alle persone lgbt e cerchiamo di sensibilizzare in ogni modo l'opinione pubblica con un’informazione corretta sulle tematiche che riguardano questa legge.

La libertà e la vita di tutte le persone che formano la nostra società vanno tutelate e difese. Anche la semplice presenza ad una manifestazione come questa rappresenta un grido per il rispetto di quei diritti di libertà oggi pericolosamente attaccati.

Abbiamo bisogno di te, della tua presenza, del tuo impegno. Ti aspettiamo. Grazie