Ieri sera al Teatro Alfa ci avete divertito ma soprattutto commosso fino alle lacrime.
Lo spettacolo, iniziato con toni grezzi, tocca con ironia ma anche tanta delicatezza tutti gli aspetti e le dinamiche che ruotano intorno alla tematica della diversità: i rapporti familiari, l’amicizia, la scuola con il suo carico di responsabilità nel saper cogliere le fragilità e il bisogno di ascolto dei ragazzi e delle ragazze, il bullismo, la religione giudicante e non accogliente. Il tutto scandito dall’inesorabile scorrere del tempo che si perde dietro inutili fronzoli, quando invece basterebbe il calore di un abbraccio di pochi istanti per esprimere tutto l’amore che si ha dentro.
Da sottolineare il formidabile coinvolgimento emotivo degli attori e delle attrici e l’interpretazione autentica di una realtà portata in scena con maestria, con un palco diviso a metà, dove presente e passato si fondono, suscitando una moltitudine di pensieri e un crescendo di emozioni che passano dallo stomaco per poi giungere al cuore.
“Barbie Time” e il vero talento di tutti i componenti della compagnia teatrale meriterebbero un pubblico molto più vasto per far comprendere e crescere la consapevolezza di una società ancora troppo ancorata a pregiudizi e stereotipi.
Felici e orgogliosi di aver contribuito a portare a Torino quest’opera teatrale di grande valore .
Un incommensurabile grazie da parte di Agedo Torino.
In occasione del 25 aprile 2019, 74esimo dalla Liberazione dal NaziFascismo
Il COMITATO VERONA PRIDE 2019 presenta a Verona la mostra fotografica e biografica
ADELMO E GLI ALTRI. Confinati omosessuali in Lucania.
a cura di Agedo Torino, curatore Cristoforo Magistro.
La mostra sarà visitabile da martedi 23 aprile a domenica 5 maggio in Veronetta:
Osteria ai Preti, Robiz Bar, Libre!, ANPI, Circolo Pink
Orari mostra in concomitanza con le aperture dei luoghi che ospitano la mostra.
Anche noi di Agedo saremo presenti a YEAH! - Young European Activists' Hub, il festival dell'associazionismo che vuole far sentire la voce dei giovani in occasione delle elezioni europee di maggio.
Ci trovi domenica 7 Aprile dalle 15 alle 18 al Cortile del Maglio
Partecipa anche tu all'evento: bit.ly/yeahub"
Video promozionale dell'evento: https://www.facebook.com/yeahub/videos/305909446775977/
(Torino al Museo Nazionale del Cinema|Cinema Massimo dal 24 al 28 aprile 2019)
Dal 24 al 28 aprile 2019 a Torino presso la Multisala Cinema Massimo del Museo Nazionale del Cinema torna il più antico festival sui temi LGBTQI (lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer e intersessuali) d’Europa e terzo nel mondo, diretto da Irene Dionisio con la consulenza artistica di Giovanni Minerba, fondatore con Ottavio Mai della rassegna.
Venerdì, 25 Gennaio 2019
L'iniziativa ha lo scopo di far conoscere alle giovani generazioni la condizione di persecuzione e isolamento delle persone omosessuali e trans in un momento cruciale della storia del nostro Paese e dell'Europa.
Sul sito di cultura LGBT Boundless Rainbow Love una bella intervista di Katya Parente a Fiorenzo Gimelli, presidente di Agedo Nazionale
https://boundlessrainbowlove.wordpress.com/2018/11/01/parla-con-katya-con-noi-fiorenzo-gimelli-presidente-di-agedo/
– Quando nasce l’Agedo e perché?
L’Agedo (associazione di genitori, parenti e amici delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender) nasce esattamente venticinque anni fa dall’incontro di un gruppo di mamme della buona borghesia lombarda decise a rompere il silenzio su quella che allora era vissuto come un vergognoso stigma. Un aiuto fondamentale è venuto anche da Giovanni Dall’Orto che ha coinvolto la mamma Paola che è stata anche la nostra prima presidente. Inizialmente l’Agedo si è concentrata sull’aiuto alle famiglie in crisi davanti al coming out dei figli. Poi con il passare del tempo è cresciuta ampliando la sua sfera d’azione. Ora l’associazione si preoccupa di collaborare con le altre realtà lgbt e di fare un discorso “politico” sensibilizzando società e opinione pubblica sulle tematiche lgbt, soprattutto nella scuola, luogo privilegiato per la formazione dei nostri ragazzi.
– Di solito si parla di coming out fatto. Com’è “subirlo”?