Un progetto di A.GE.D.O. Torino

La mostra sarà ospitata nella Biblioteca civica Centrale in via Della Cittadella 5, TORINO,  dal 5 al 17 novembre 2018 

L'orario di visita sarà quello della Biblioteca: lunedì 15,00 - 19,55; dal martedì al venerdì 8,15 - 19,55; sabato 10,30 - 18,00 

Il mattino dei giorni 6, 12 e 15 novembre saranno dedicati ad attività didattiche rivolte ad istituti scolastici che ne hanno fatto richiesta

 

Una mamma arcobaleno nuova coordinatrice

Il nuovo direttivo è già al lavoro sulla Trans Freedom March di novembre

“La nostra sarà una squadra coesa e combattiva e per questo, in uno spirito di ottimizzazione ed efficacia del lavoro, affideremo deleghe specifiche ai vari membri del direttivo”

Sono state rinnovate le cariche del Coordinamento Torino Pride, la realtà che raccoglie le principali associazioni LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali) del territorio piemontese. Il nuovo consiglio direttivo, eletto all’unanimità e in parte composto da membri uscenti, è ora formato da: Alessandro Battaglia (associazione Quore), Paolo Blesio (Arcigay Torino), Silvano Bertalot (Amiche e amici della cultura e del festival del cinema LGBT),  Massimo Florio (Associazione culturale e ricreativa 011), Maurizio Gelatti (Amiche e amici della cultura e del festival del cinema LGBT),  Luca Minici (associazione Quore), Francesca Puopolo (Arcigay Torino),  Gianni Roggero (AGEDO Torino), Jacopo Rosatelli (Maurice GLBTQ), Daniela Vassallo (Famiglie Arcobaleno) e  Giziana Vetrano (Famiglie Arcobaleno).

La nuova coordinatrice sarà Giziana Vetrano. Luca Minici ricoprirà il ruolo di segretario.

Il Torino Pride si impegnerà a continuare e a sviluppare il lavoro svolto sino ad ora dal precedente direttivo, a perseverare nella valorizzazione delle associazioni che lo compongono e a rendere la sua composizione ancora più plurale e intersezionale con il fine di difendere i diritti delle persone LGBTQI e di combattere ogni forma di discriminazione. Particolare attenzione verrà riservata al mondo trans e per questo il nuovo direttivo e il Torino Pride tutto stanno già lavorando all’organizzazione della Trans Freedom March di novembre.

 Giziana Vetrano, educatrice professionale e combattiva mamma arcobaleno di Tommaso, ha dichiarato: "l'omofobia è ancora una drammatica realtà e, quindi, il lavoro da fare tantissimo. Essere stata eletta coordinatrice per me è un onore e confido di essere all’altezza. La nostra sarà una squadra coesa e combattiva e per questo, in uno spirito di ottimizzazione ed efficacia del lavoro, affideremo deleghe specifiche ai vari membri del direttivo. Sono anche molto felice per la prima imminente sfida: l’organizzazione della Trans Freedom March di novembre".

In occasione dei concerti al Centro Commerciale Porte di Moncalieri
- sabato 15 settembre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 21
- domenica 16 settembre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19

Difendiamo i diritti: appello ai parlamentari dalle associazioni Lgbt+

  Mentre l'opposizione politica al governo è impegnata in discussioni   di cui non comprendiamo il senso e l'obiettivo, in Parlamento è nato  l'intergruppo "Famiglie e vita", promosso dal leader del family Day in  Italia Massimo Gandolfini e che, secondo i promotori, conterebbe già 150 adesioni, tra deputati e senatori.

L’intergruppo ha il chiaro obiettivo di comprimere i diritti delle   donne, delle persone Lgbt+, dei cittadini che chiedono di poter  decidere sulla propria morte senza essere sottoposti a cure mediche
che non hanno richiesto. Il tutto mentre la violenza verbale di ministri e capi partito si abbatte su altre minoranze, tra cui migranti e Rom, e gli spazi di dissenso diminuiscono, come dimostra il caso dell’attrice Ottavia Piccolo fermata dalla polizia perché indossava un fazzoletto dell’Anpi.

  La qualità della democrazia in Italia, intesa come capacità delle istituzioni di tutelare i diritti di tutte e tutti i suoi cittadini, sta rapidamente deteriorando. Come associazioni Lgbt siamo impegnati dentro la società civile per far crescere gli anticorpi a una deriva che, nelle città italiane, si sta traducendo in violenza fisica nei confronti di decine di persone: una coppia di uomini è stata aggredita a Verona, i muri della loro casa imbrattati e cosparsi di benzina per dargli fuoco. Persone di etnia rom e immigrati sono nel mirino dei fucili di chi pensa sia lecito sparare loro come si spara ai bersagli. E sono solo due esempi. Siamo preoccupati e non vediamo una risposta all’altezza dei pericoli che stiamo vivendo da parte dei parlamentari che si dovrebbero opporre a questa barbarie.

  Dove sono i deputati e i senatori del Movimento Cinque Stelle che, negli anni passati, hanno combattuto per l’ambiente, i diritti dei precari, delle minoranze? Va bene loro sostenere un governo che va a braccetto di Paesi autoritari della UE come la Polonia e l’Ungheria o extraUE come la Federazione Russa?

  Dove sono i deputati e senatori del Pd e delle forze della sinistra che troppo spesso sentiamo impegnati in dibattiti sterili su architetture di partito e nomine?
  Dove sono i deputati e i senatori di una destra liberale che dovrebbero avere tra le loro stelle polari i diritti individuali?

  Domani è già troppo tardi: avete il dovere di alzare la voce per difendere i diritto delle persone - di ogni orientamento, genere e generazione - che vivono e attraversano questo Paese, dando voce e corpo a un malessere e a un’opposizione sociale che, pur tra mille difficoltà, esiste e ha il diritto di avere rappresentanza politica.

  Noi associazioni Lgbt+ continueremo a fare la nostra parte con responsabilità e coraggio, ora tocca a voi.

  Agedo
  ALFI Nazionale - Associazione Lesbica Femminista Italiana
  Arcigay
  Arcigay Napoli
  Associazione Radicali Certi Diritti
  Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
  Coordinamento Torino Pride
  Famiglie Arcobaleno
  i - Ken
  Omphalos LGBTI
  Rete Genitori Rainbow
  Rete Lenford - Avvocatura per i Diritti LGBTI

Si potrà fare senza parere medico 

La decisione è stata presa a grande maggioranza al City Council e permetterà anche ai genitori di poter scegliere la 'X' per designare i propri figli neonati

di ALBERTO CUSTODERO

NEW YORK - "Gender X": questa la scritta che d'ora in poi potrà comparire sul certificato di nascita di chi è nato a New York e non si riconosce nè nel genere maschile nè in quello femminile. La decisione è stata presa a grande maggioranza al City Council e permetterà anche ai genitori di poter scegliere la 'X' per designare i propri figli neonati. Esulta la comunità transgender e Lgbt della Grande Mela che parla di "decisione storica". Gli adulti che lo desiderano potranno cambiare così il proprio certificato di nascita senza che ci sia bisogno di una certificazione medica.

L'articolo completo su Repubblica.it del 13/9/18

www.repubblica.it/esteri/2018/09/13/news/svolta_a_ny_gender_x_sul_certificato_di_nascita-206299861/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P6-S1.8-T1