Con il nuovo anno la Home Page del sito Agedotorino.com ha cambiato aspetto.
Rinnovata nella grafica, la nuova pagina presenta, in modo più sintetico, la natura e lo scopo della nostra associazione. Le informazioni dettagliate trovano posto, come di consueto, negli spazi di approfondimento. Le sezioni EVENTI e NOTIZIE continueranno a fornire aggiornamenti, mentre ALTRE RISORSE si arricchisce progressivamente di nuovi contenuti.
Buon 2019 e buona lettura!

Egregio Direttore Belpietro,

La ringraziamo per aver avuto l’intenzione di trattare nella rivista Panorama un articolo sulla  varianza di genere in età evolutiva. Per farlo però è fondamentale una corretta informazione e chiarezza su questa realtà senza diffondere dati falsi e notizie scorrette come invece  riportato nell’articolo del suo giornale in cui la giornalista Terry Marocco e la vostra redazione hanno messo a rischio la vita psicofisica e sociale di tante bambine, bambini e preadolescenti. Oltre a dare dati falsi e notizie errate, avete infatti riportato  in modo distorto e denigratorio le testimonianze di persone che hanno raccontato sinceramente le loro storie e che ora non solo sono profondamente indignate ma stanno pensando alla possibilità di passare ad azioni legali. Storie date in pasto a lettrici e lettori solo per solleticare morbosa curiosità non certo per approfondire le realtà di cui si parla nell’articolo. Il linguaggio e le immagini presentate sono importanti perché danno la misura di quanto un uso consapevole di questi strumenti comunicativi sia portatore di significati precisi, ancora di più quando si tratta di giovani vite.
Chi gestisce un giornale dovrebbe averne a cuore le responsabilità.

Un articolo che vuole trattare la varianza di genere e mette in copertina l’immagine ipersessualizzata di un bambino con labbra e occhi truccati con lo sguardo estraniato, rimanda un’immagine deformata della realtà. A questo poi è associato un titolo vergognoso per rendere il messaggio ancora più morboso e voyeristico.

Perché? Le nostre figlie e figli non sono così, non sono fenomeni da baraccone su cui speculare ma semplicemente bambini e bambine come gli altri con il pieno diritto al rispetto per ciò che sono.

Non accettiamo questa falsa e vergognosa speculazione.

La varianza di genere in infanzia e preadolescenza (che riguarda la percezione  del sè e nulla ha a che vedere con l’orientamento sessuale) è tutelata dalla Commissione dei Diritti Umani dell’ONU, dall’OMS, dalla Commissione Europea oltre che dalle singole legislazioni di moltissimi paesi. Non è una realtà inventata, o una moda, tantomeno un contagio sociale. Il 43% di ragazz* trans, ragazz* che potrebbero essere vostr* figl*, arrivano a tentare il suicidio e spesso ci riescono a causa  dello stigma sociale che articoli come il vostro non fanno che alimentare.

Come fa tutto questo a non pesare sulle vostre coscienze?

Gli errori, le referenze sbagliate, i numeri dati per eccesso, le reinterpretazioni delle interviste sono talmente numerosi e quasi perversi che non possiamo elencarli tutti qui. Pertanto vi invitiamo a visitare il sito TMWItalia dove è pubblicato un articolo che dimostra il pessimo lavoro che avete fatto. 
http://www.transmediawatchitalia.info/distorsioni-panorama/

Ciò che comunque deve essere chiaro a tutti è che, per quanto inammissibile anche la totale ignoranza riguardo ad un argomento su cui si accetta di fare un’inchiesta, il rispetto, l’empatia e la protezione de* bambin* dovrebbe prescindere da ogni credo politico, religioso ed economico.

Distinti saluti

MIT, ONIG, ArciGay Nazionale, Agedo Nazionale, Saifip, Beyond Differences, Circolo di Cultura Omossessuale Mario Mieli, Rete Lenford, Ass TGenus, Possibile LGBTI+, Mermaids CIO Fundation, Generation+, Progetto GenderLens, Ass. IAM, Gruppo TransFer, Trans Media Watch Italia, Trans Media Watch UK, Ass RisVolta, Ass. La Formica Viola, Il Grande Colibrì, Gruppo Trans* Bologna, Ass Volontariato Libellula, Genovagaya,  Intersexioni, NUDI nessuno uguale diversi insieme, Betta Ferrari, Camilla Vivian, Michela Mariotto, Storm Turchi, Federica Maran, Giuseppe Ferrentino, Anna LaCriola, Marianna Miele, Antonella Pasqualini, Loredana de Pasquale, Francesco Procacci, Greta Alberti, Gabriela Stutz, Cinzia Messina, Alessandro Meroni, Camilla Serafini, Marta Cossato, Riccardo Capocchini, Francesca Verdiani, Andrea Bartolini Pagnini, Mauro Pagnini, Valentina Catavorello, Elia Rofi, Luciana Latini, Franco Verdiani, Leopoldo Formini, Simone Latini, Caterina Avanzi, Gabriela Stutz, Fulvia Gallarotti, Emma Cortesi, Ilia Cortesi, Silva Milani, Daniela Stutz, Daniel Hintermann, Svetlana Stutz, Patrick Stutz, Maria Stutz, Karl Stutz, Ursula Stutz, Markus Stutz, Marion Stutz, Ramon Stutz, Janik Stutz, Kevin Stutz, Niccolò Noci, Eva Parigi, Silvia Rizza, Peter Herold, Anne Mcglone, Carlotta Marchiandi, Francesca Mastrofilippo, Angela Aloisi, Massimo Bagnaschi, Roberta Ciampini, Claudio Saracino, Alberto Surace, Chiara Sgro, Erica Bezzi, Roberta de Luis, Riccardo Iacobucci, Lucia Innocenti, Wendy Natilli, Ida Di Carlo, Francesca Loffreda, Saverio Tommasi, Miriam Cariani, Ethan Bonali, Mariella Fanfarillo, Bruno Maccotta, Ernesto Canali, Roberta del Santo, Annamaria Pizziconi, Luciano Moroncelli, Cinzia Caroselli, Anna Rita Pifferi, Giovanni Oliverio, Francesca Fadda, Cristina Galli, Daniela Albano, Alessandra Vivian, Ray Gilmore, Sonia Campana, Antonella Baroni, Luciano Romeo

ll Parlamento tedesco ha spianato la strada per l'introduzione di un terzo genere amministrativo. Il 14 dicembre entrambe le camere, Bundestag e Bundesrat hanno approvato una proposta di legge che introdurrà "divers" (divers*) oltre a "maschio" e "femmina" come possibilità di registrazione anagrafica. Un certificato medico, che può venire presentato solo in casi eccezionali sarà necessario per questo tipo di registrazione. Le persone trans e con identità di genere non binaria continueranno ad esserne escluse. Non rende contrario alla legge di fatto nemmeno il divieto di mutilare i genitali di bambin* intersex. Questo argomento verrà affrontato nel 2019 insieme con la riforma della legge sulla transessualità.
TGEU accoglie positivamente l'introduzione di "divers" come alternativa a maschio e femmina ma critica i requisiti.
"Qualsiasi cambio anagrafico deve essere basato sull'autodeterminazione. Le comunità trans e intersex hanno sofferto troppo a lungo di soprusi medici. Questo deve essere fermato. La legge deve proteggere dalle violazioni dei diritti umani e non permettere nuovi abusi". Commenta Dinah Bons, direttrice strategica di TGEU.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato a giugno 2018 che le identità trans non sono più definibili come disturbi mentali.
"Continuare a richiedere certificati medici invece di assicurare ad ogni persona il diritto all'autodeterminazione dimostra una mancanza di comprensione della gravità delle violazioni dei diritti umani che le persone trans e intersex affrontano" aggiunge Richard Köhler, il funzionario senior che si occupa di policy per TGEU.

La sezione di A.GE.D.O Novara si è costituita il giorno 4 novembre 2018 ed è stata registrata il giorno 10 dicembre 2018, quando tutti festeggiavamo il settantesimo anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo delle nazioni Unite.
Per noi genitori di Novara è un passo importante e ci affianca ai nostri figli e figlie che da qualche anno operano sul territorio con la loro associazione LGBT.
Lavoreremo insieme per accrescere la sensibilità dei nostri concittadini verso le tematiche LGBT e per essere di supporto a tutti coloro che ne avessero bisogno. Ringraziamo A.GE.D.O Torino per l'accoglienza e l'aiuto e speriamo di poter presto incontrare altri agedini nel nostro cammino.
Teniamo alta la luce dei diritti!

Questa sentenza costituisce un importantissimo precedente di condanna di atteggiamenti pesantemente omofobi in questo paese in cui è ancora colpevolmente assente una legislazione in merito.

Sentenza storica per il movimento LGBT+

Oggi, 14 dicembre 2018, a Torino, con la sentenza della giudice Cafiero che condanna Silvana De Mari per diffamazione verso il Coordinamento Torino Pride e tutto le persone LGBT+, è stato scritto un capitolo storico per la vita della comunità arcobaleno.
Nonostante i reiterati tentativi di Silvana De Mari e del suo avvocato di continuare ad insultare le persone LGBT+ e di mescolare teorie oscurantiste intrise di cattolicesimo retrogrado a tesi fantasiose e parascientifiche, il Tribunale di Torino ha deciso di condannarla a 1500 € di multa e 2500€ di risarcimento danni al Coordinamento Torino Pride e 2500€ a Rete Lenford, entrambe parte civile nel processo.
"È chiaro, a questo punto, che nessuno, da oggi in poi, potrà permettersi di insultare impunemente le associazioni e la comunità LGBT+ intera.
Il consiglio direttivo del Torino Pride, che si riunirà mercoledì, deciderà a quale causa devolvere la cifra del risarcimento"
  hanno dichiarato Giziana Vetrano e Alessandro Battaglia del Torino Pride.
Soddisfatto anche l’avvocato del Torino Pride Niccolò Ferraris: “È stata pronunciata sentenza di responsabilità in relazione ad alcune affermazioni diffamatorie proferite dall’imputata, per quanto concerne le altre attendiamo la lettura delle motivazioni della sentenza”.