Venerdì, 25 Gennaio 2019

Venerdì, 25 Gennaio 2019 alle ore 9:30

 

L'iniziativa ha lo scopo di far conoscere alle giovani generazioni la condizione di persecuzione e isolamento delle persone omosessuali e trans in un momento cruciale della storia del nostro Paese e dell'Europa.
Il titolo dato all'evento "I nemici della stirpe" sottolinea come l'atteggiamento e gli stili di vita di queste persone fosse stigmatizzato dall'ideologia nazi-fascista come attentato alla purezza della stirpe. Da qui gli strumenti messi in atto per combatterli ed annientarli: l'internamento e il confino
La modalità di comunicazione scelta rientra in una delle tante formule di Public History, ovvero storia per il pubblico, in cui un tema storico si allontana dalle tradizionali modalità di 
rappresentazione per diventare una narrazione di storie di vita.
La manifestazione è rivolta prevalentemente, ma non esclusivamente, a studenti del secondo ciclo delle medie superiori.
Per avvicinare i ragazzi, in maniera empatica, alle vicende delle vittime si ricorrerà alla formula del reading, ovvero la lettura di documenti originali.
La materia prima su cui si è lavorato è costituita da documenti ricavati da una ricerca all'Archivio storico di Matera, la cui provincia è stata luogo di confino - le "Isole di terraferma" di Carlo Levi, anch'egli confinato negli stessi luoghi -. Questa ricerca archivistica, frutto di un lavoro di scavo di molti anni, ha già prodotto una mostra: "Adelmo e gli altri. Confinati omosessuali in Lucania" che, a partire dal Museo della Resistenza di Torino, da più di un anno è ospitata in tutta Italia.
Il reading, fatto a più voci, ricostruirà la vicenda di un giovane confinato omosessuale siciliano attraverso gli atti giudiziari e le lettere, fermate dalla censura e mai arrivate ai destinatari, ma le cui copie sono in nostro possesso perché parte integrante del fascicolo di polizia conservato in  archivio.
Ogni frammento di lettura sarà accompagnato da un commento esplicativo che li inquadrerà nel contesto della vicenda e in quello più in generale del momento storico. La lettura sarà accompagnata da video in cui compaiono in sequenza le foto segnaletiche dei confinati oggetto della mostra "Adelmo e gli altri" e proiezioni di immagini e foto.
Si metteranno a disposizione di studenti e docenti copie di documenti di archivio, foto dei paesi di confino, verbali di interrogatorio. L'obiettivo è anche quello di trasmettere ai ragazzi il messaggio che la storia è una materia viva, che si può toccare, che quello che studiano sui libri è il risultato di scavo e ricerca.

Sul sito di cultura LGBT  Boundless Rainbow Love una bella intervista di Katya Parente a Fiorenzo Gimelli, presidente di Agedo Nazionale
https://boundlessrainbowlove.wordpress.com/2018/11/01/parla-con-katya-con-noi-fiorenzo-gimelli-presidente-di-agedo/

– Quando nasce l’Agedo e perché?

L’Agedo (associazione di genitori, parenti e amici delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender) nasce esattamente venticinque anni fa dall’incontro di un gruppo di mamme della buona borghesia lombarda decise a rompere il silenzio su quella che allora era vissuto come un vergognoso stigma. Un aiuto fondamentale è venuto anche da Giovanni Dall’Orto che ha coinvolto la mamma Paola che è stata anche la nostra prima presidente. Inizialmente l’Agedo si è concentrata sull’aiuto alle famiglie in crisi davanti al coming out dei figli. Poi con il passare del tempo è cresciuta ampliando la sua sfera d’azione. Ora l’associazione si preoccupa di collaborare con le altre realtà lgbt e di fare un discorso “politico” sensibilizzando società e opinione pubblica sulle tematiche lgbt, soprattutto nella scuola, luogo privilegiato per la formazione dei nostri ragazzi.

– Di solito si parla di coming out fatto. Com’è “subirlo”?