TRANS*: termine ombrello utilizzato per indicare chiunque non senta la propria identità di genere allineata alle norme sociali del proprio sesso biologico o presenti un’espressione di genere non conforme al ruolo di genere. Il termine comprende anche le persone crossdresser (travestiti) in quanto persone con espressioni di genere non conforme.

TRANSESSUALE: persona che ha una forte e persistente identificazione con il genere opposto a quello assegnatole alla nascita e per questo compie un percorso di cambiamento anche fisico (detto “percorso di transizione”) che può concludersi con la riassegnazione chirurgica del sesso. Il termine si declina al femminile (la donna  transessuale) per indicare persone di sesso biologico maschile che sentono di essere donne (MtF - Male to Female) e al maschile (l’uomo  transessuale) per indicare persone di sesso biologico femminile che sentono di essere uomini (FtM - Female to Male).

TRANSFOBIA: il pregiudizio, la paura e l'ostilità nei confronti delle persone transessuali e transgender (e di quelle viste come trasgressive rispetto ai ruoli di genere). La transfobia può portare ad atti di violenza nei confronti di persone transessuali e transgender.

TRANSFOBIA INTERIORIZZATA: forma di transfobia spesso non cosciente, risultato dell'educazione e dei valori trasmessi dalla società, di cui a volte sono vittima le stesse persone transessuali.

TRANSGENDER: una persona che sente in modo persistente di non appartenere al genere riconosciuto alla nascita ma nemmeno in quello opposto, ritenendoli ambedue restrittivi rispetto alla percezione che ha di se stessa.

TRAVESTITO: persona che abitualmente o occasionalmente indossa abiti del sesso opposto, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale o identità di genere.
Il termine è considerato offensivo e viene solitamente usato come tale.
Al suo posto è sempre più comune l’utilizzo del termine inglese crossdresser che non ha tali connotazioni negative.