Il 4 novembre scorso l’Aula della Camera ha approvato a larga maggioranza la proposta di legge recante misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi legati al sesso, al genere, all’orientamento sessuale, all’identità di genere e alla disabilità. A votare a favore anche cinque deputati di Forza Italia, perché, come ha detto la senatrice Gabriella Giammanco, «la lotta all’omofobia non ha colore politico».
Da allora sono già trascorsi mesi senza che in Senato sia stato compiuto alcun passo per calendarizzarne il testo. Cosa, questa, ancor più deplorevole se si tiene in conto quanto Usa e Ue hanno fatto, anche in tempi di Covid, per il contrasto normativo a tali discriminazioni e violenze. In tale ottica suonano quasi come un monito inascoltato le parole del presidente del Consiglio Mario Draghi, che il giorno del suo insediamento ha parlato di un «governo decisamente atlantista ed europeista».

Chiediamo perciò che la Commissione Giustizia del Senato proceda con la massima celerità alla calendarizzazione e approvazione del testo già licenziato dalla Camera senza stralci, sconti o deroghe che ne pregiudichino la bontà. Troppe volte ci siamo trovate e trovati di fronte alla possibilità di avere una legge di tutela contro i reati d’odio così come già realizzato in tante democrazie occidentali. Troppe volte questa possibilità si è arenata. Oggi vi chiediamo di fare presto e bene così che la pdl possa approdare in Aula del Senato per l’approvazione definitiva.

Quali sono gli obiettivi della legge contro l'omotransfobia, la misoginia e l'abilismo?

Questo video di Ren ne spiega tutti i contenuti.

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