La Corte Costituzionale ha lanciato un messaggio preciso: si deve urgentemente garantire piena tutela alle bambine e ai bambini delle famiglie omogenitoriali.
Anche in questo caso con ormai decenni di ritardo, la politica italiana si ostina a non decidere e i diritti delle famiglie arcobaleno devono ancora essere conquistati nei tribunali.
Il Parlamento si assuma le proprie responsabilità e riconosca i diritti che oggi in Italia, come ricorda la Corte, non sono ancora garantiti a tutti i figli di questo Paese.

Ufficio Stampa della Corte costituzionale
Comunicato del 28 gennaio 2021
MONITO AL LEGISLATORE: URGENTE GARANTIRE PIENA TUTELA AI NATI IN UNA COPPIA DI DONNE MEDIANTE FECONDAZIONE ETEROLOGA
La Corte costituzionale, riunita oggi in camera di consiglio, ha esaminato la questione del riconoscimento dello status di figli per i nati mediante tecnica di procreazione medicalmente assistita eterologa, praticata all’estero da due donne. Il Tribunale di Padova, nel sollevare la questione di costituzionalità, ha riscontrato un vuoto di tutela in presenza di una situazione conflittuale della coppia, che rendeva, tra l’altro, impraticabile il ricorso all’“adozione non legittimante”. In attesa del deposito della sentenza, l’Ufficio stampa della Corte fa sapere che la questione è stata dichiarata inammissibile. In assenza di una disciplina applicabile al caso concreto, la Corte ha ritenuto, allo stato, di non intervenire ed ha rivolto un forte monito al legislatore affinché individui urgentemente le forme più idonee di tutela dei minori, anche alla luce delle fonti internazionali ed europee. Le motivazioni della sentenza saranno depositate nelle prossime settimane.
Roma, 28 gennaio 2021
Palazzo della Consulta, Piazza del Quirinale 41 Roma
Tel. 06.46981/06.4698224/06.4698376

Nessuna descrizione della foto disponibile.

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna