Un articolo che vuole trattare la varianza di genere e mette in copertina l’immagine ipersessualizzata di un bambino con labbra e occhi truccati con lo sguardo estraniato, rimanda un’immagine deformata della realtà. A questo poi è associato un titolo vergognoso per rendere il messaggio ancora più morboso e voyeristico.

Perché? Le nostre figlie e figli non sono così, non sono fenomeni da baraccone su cui speculare ma semplicemente bambini e bambine come gli altri con il pieno diritto al rispetto per ciò che sono.

Non accettiamo questa falsa e vergognosa speculazione.

La varianza di genere in infanzia e preadolescenza (che riguarda la percezione  del sè e nulla ha a che vedere con l’orientamento sessuale) è tutelata dalla Commissione dei Diritti Umani dell’ONU, dall’OMS, dalla Commissione Europea oltre che dalle singole legislazioni di moltissimi paesi. Non è una realtà inventata, o una moda, tantomeno un contagio sociale. Il 43% di ragazz* trans, ragazz* che potrebbero essere vostr* figl*, arrivano a tentare il suicidio e spesso ci riescono a causa  dello stigma sociale che articoli come il vostro non fanno che alimentare.

Come fa tutto questo a non pesare sulle vostre coscienze?

Gli errori, le referenze sbagliate, i numeri dati per eccesso, le reinterpretazioni delle interviste sono talmente numerosi e quasi perversi che non possiamo elencarli tutti qui. Pertanto vi invitiamo a visitare il sito TMWItalia dove è pubblicato un articolo che dimostra il pessimo lavoro che avete fatto. 
http://www.transmediawatchitalia.info/distorsioni-panorama/

Ciò che comunque deve essere chiaro a tutti è che, per quanto inammissibile anche la totale ignoranza riguardo ad un argomento su cui si accetta di fare un’inchiesta, il rispetto, l’empatia e la protezione de* bambin* dovrebbe prescindere da ogni credo politico, religioso ed economico.

Distinti saluti

MIT, ONIG, ArciGay Nazionale, Agedo Nazionale, Saifip, Beyond Differences, Circolo di Cultura Omossessuale Mario Mieli, Rete Lenford, Ass TGenus, Possibile LGBTI+, Mermaids CIO Fundation, Generation+, Progetto GenderLens, Ass. IAM, Gruppo TransFer, Trans Media Watch Italia, Trans Media Watch UK, Ass RisVolta, Ass. La Formica Viola, Il Grande Colibrì, Gruppo Trans* Bologna, Ass Volontariato Libellula, Genovagaya,  Intersexioni, NUDI nessuno uguale diversi insieme, Betta Ferrari, Camilla Vivian, Michela Mariotto, Storm Turchi, Federica Maran, Giuseppe Ferrentino, Anna LaCriola, Marianna Miele, Antonella Pasqualini, Loredana de Pasquale, Francesco Procacci, Greta Alberti, Gabriela Stutz, Cinzia Messina, Alessandro Meroni, Camilla Serafini, Marta Cossato, Riccardo Capocchini, Francesca Verdiani, Andrea Bartolini Pagnini, Mauro Pagnini, Valentina Catavorello, Elia Rofi, Luciana Latini, Franco Verdiani, Leopoldo Formini, Simone Latini, Caterina Avanzi, Gabriela Stutz, Fulvia Gallarotti, Emma Cortesi, Ilia Cortesi, Silva Milani, Daniela Stutz, Daniel Hintermann, Svetlana Stutz, Patrick Stutz, Maria Stutz, Karl Stutz, Ursula Stutz, Markus Stutz, Marion Stutz, Ramon Stutz, Janik Stutz, Kevin Stutz, Niccolò Noci, Eva Parigi, Silvia Rizza, Peter Herold, Anne Mcglone, Carlotta Marchiandi, Francesca Mastrofilippo, Angela Aloisi, Massimo Bagnaschi, Roberta Ciampini, Claudio Saracino, Alberto Surace, Chiara Sgro, Erica Bezzi, Roberta de Luis, Riccardo Iacobucci, Lucia Innocenti, Wendy Natilli, Ida Di Carlo, Francesca Loffreda, Saverio Tommasi, Miriam Cariani, Ethan Bonali, Mariella Fanfarillo, Bruno Maccotta, Ernesto Canali, Roberta del Santo, Annamaria Pizziconi, Luciano Moroncelli, Cinzia Caroselli, Anna Rita Pifferi, Giovanni Oliverio, Francesca Fadda, Cristina Galli, Daniela Albano, Alessandra Vivian, Ray Gilmore, Sonia Campana, Antonella Baroni, Luciano Romeo