Questa mattina è stata presentata pubblicamente il primo progetto di co-housing sociale per accogliere le persone LGBT in gravi difficoltà. Il progetto, realizzato dall'associazione Quore con il supporto di diverse istituzioni e il sostegno di numerose aziende private. si avvarrà di un lavoro in rete di diverse associazioni, tra cui Agedo Torino. Grazie ad un accordo con l'Azienda Territoriale per la Casa di Torino - ATC - è stata avviata la prima fase del progetto con la disponibilità di 5 unità abitative (24 posti letto) a Torino in corso Farini 32 e 34 e in via Faà di Bruno 1.

I destinatari saranno giovani tra i 18 e 26 anni, allontanati dalle famiglie di origine a causa dell'orientamento sessuale, migranti e rifugiati omosessuali, anziani LGBT, persone transessuali e transgender. Si mette a disposizione una permanenza temporanea per un periodo medio di 8 mesi . La struttura si avvale di un'equipe di accoglienza composta da educatori, psicologi ed assistenti sociali che valuteranno le richieste e che accompagneranno soprattutto i giovani in un percorso di orientamento lavorativo e di formazione. To Housing vuole avere una valenza territoriale regionale e nazionale e di promozione di progetti analoghi in altri contesti.
Si potrà accedere al servizio attraverso al segnalazione dei Servizi sociali, di Enti dedicati e da parte di partner del progetto. Si potrà altresì avanzare richiesta di accoglienza contattando direttamente l'associazione Quore al numero dedicato che sarà riportato sul sito www.quore.org da lunedì 17 dicembre. Agedo Torino accoglie con particolare entusiasmo l'attivazione del progetto che potrà finalmente dare risposta alle numerose segnalazioni che arrivano alla nostra associazione.

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