L’omosessualità è una perversione?

Oggi non si usa più il termine perversione in ambito scientifico. È stato sostituito da “parafiia” e il concetto è stato distinto da quello di “disturbo parafilico”.
La parafilia è quel comportamento che prevede un intenso e persistente interesse sessuale per gli oggetti inanimati, la sofferenza o l’umiliazione di se stessi o del partner, o che coinvolge persone non consenzienti o bambini. 

Si parla di disturbo parafilico quando la persona vive la propria parafilia con marcato disagio e arrecando danni a se stesso e agli altri.
I problemi sorgono quando una preferenza sessuale segue il proprio impulso, indipendentemente dalla relazione con l’oggetto del desiderio.
Nel caso dell’omosessualità, poichè esiste invece una relazione reciproca e rispettosa delle identità, della maturità sessuale e delle capacità di consenso dell’altro, non è possibile parlare né di parafilia, né di disturbo parafilico.