TRANS FREEDOM MARCH 2018

Una folla multicolore ha marciato per i diritti delle persone trans

 Una folla multicolore di persone ha marciato oggi pomeriggio a Torino da piazza Vittorio Veneto a piazza Castello per i diritti delle persone tra sessuali e, più in generale, contro ogni tipo di discriminazione. La Trans Freedom March, organizzata dal Coordinamento Torino Pride in collaborazione con l’associazione Sunderam onlus, si è svolta in modo pacifico e non sono stati registrati incidenti. Molte delle persone che passeggiavano hanno applaudito al passaggio del corteo accompagnato dalle note della banda musicale Bandaradan. In prima fila anche la sindaca di Torino Chiara Appendino, gli assessori alle Pari Opportunità di Regione Piemonte e Comune di Torino Monica Cerutti e Marco Giusta e il presidente e fondatore del Lovers Film Festival (già Torino Gay & Lesbian Film Festival) Giovanni Minerba.

Sul palco allestito in piazza castello sono stati letti i nomi delle vittime di transfobia morte nell’ultimo anno e si sono esibiti la vocalist Elisa Fagà; la violinista H.E.R.; l’arpista Cecilia Lasagno protagonista di una felice esperienza al Festival di Sanremo 2018 e la performer e dj Tischy Mura.

In mattinata, presso la Sala Carpanini del Municipio di Torino, si è svolto con successo il convegno dal titolo Minori e identità di genere organizzato in collaborazione con il Servizio LGBT del Comune di Torino moderato dal blogger e scrittore Dario Accolla.

Il TDoR e la Trans Freedom March si svolgono con il patrocinio della Regione Piemonte, del Consiglio Regionale del Piemonte e della Città di Torino.

Punto di incontro AGEDO: h16 via San Donato 3, davanti ad ARCAPLANET.

   
Borgo in fiore 2018   

IL DOCUMENTO POLITICO DEL PIEMONTE PRIDE 2018

NESSUN DORMA”

A quasi cinquant’anni dall’inizio delle battaglie per il riconoscimento dei diritti fondamentali, la comunità LGBTTQI* (Lesbica, Gay, Bisessuale, Transessuale, Transgender, Queer, Intersex et al.) vede ancora inappagate e inascoltate troppe richieste: in Italia non esiste una solida linea di tutela dei diritti affermata a livello legislativo, se non l’incompleta legge sulle unioni civili e la legge del 1982 sul cambio di genere per le persone transessuali. Il Pride rappresenta un’occasione centrale per esprimere fermamente e collettivamente che questi diritti devono essere riconosciuti e che è attraverso il Pride che si dà voce alle tante richieste tuttora disattese, che si incrociano, in particolare in questo momento socio‐politico, alle rivendicazioni di altri gruppi e individui discriminati.