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Recensione da: https://tuttoilmondoateatro.wordpress.com/

Nel camerino di uno strip bar, una sera come le altre, Stella e Gloria si preparano per il loro solito show, incalzate da Tantaroba, che lavora nel locale ma non balla più sul cubo. Azioni consuete, di sempre. Uno strato di cipria, glitter come se non ci fosse un domani, un rossetto spavaldo e aggressivo. Ballano ridono e litigano, Gloria e Stella, amiche di una vita, amiche da sempre. Amiche da quando Stella si chiamava ancora Gerardo e combatteva con la sua famiglia per farsi accettare. Una lettera inaspettata dalla famiglia di Stella, porta la ragazza a ripercorrere con la memoria i momenti salienti della sua vita, che vediamo prendere corpo sulla scena dietro un velo di ricordo e di rabbia, di commozione, nostalgia e ferocia. Assistiamo così al passato della famiglia di Stella, ai suoi disperati tentativi di farsi accettare dai suoi genitori. La lettera contiene un invito, un tentativo di riconciliazione, forse, al quale Stella sembra non voler cedere. Saranno proprio Gloria e Tantaroba a convincerla ad accettare quella mano tesa che viene dal passato. In un finale inaspettato, tutti i personaggi di questa storia, semplice ma, a modo suo, straordinaria, saranno costretti a fare i conti con l’irrimediabile Tempo, divoratore implacabile di occasioni propizie e attimi fuggenti. Uno spettacolo comico e toccante per riflettere sulla diversità, l’accettazione dell’altro, gli affetti familiari.

L
a recensione di AgedoTorino dello spettacolo a maggio 2019

Ieri sera al Teatro Alfa ci avete divertito ma soprattutto commosso fino alle lacrime.

Lo spettacolo, iniziato con toni grezzi, tocca con ironia ma anche tanta delicatezza tutti gli aspetti e le dinamiche che ruotano intorno alla tematica della diversità: i rapporti familiari, l’amicizia, la scuola con il suo carico di responsabilità nel saper cogliere le fragilità e il bisogno di ascolto dei ragazzi e delle ragazze, il bullismo, la religione giudicante e non accogliente. Il tutto scandito dall’inesorabile scorrere del tempo che si perde dietro inutili fronzoli, quando invece basterebbe il calore di un abbraccio di pochi istanti per esprimere tutto l’amore che si ha dentro.
Da sottolineare il formidabile coinvolgimento emotivo degli attori e delle attrici e l’interpretazione autentica di una realtà portata in scena con maestria, con un palco diviso a metà, dove presente e passato si fondono, suscitando una moltitudine di pensieri e un crescendo di emozioni che passano dallo stomaco per poi giungere al cuore.
“Barbie Time” e il vero talento di tutti i componenti della compagnia teatrale meriterebbero un pubblico molto più vasto per far comprendere e crescere la consapevolezza di una società ancora troppo ancorata a pregiudizi e stereotipi.
Felici e orgogliosi di aver contribuito a portare a Torino quest’opera teatrale di grande valore .
Un incommensurabile grazie da parte di Agedo Torino.

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