Credevo di essere libero da pregiudizi verso gli omosessuali, anzi coltivavo a loro riguardo pregiudizi favorevoli: la sensibilità, l'estro, la mitezza; pensavo ai grandi artisti che avevano questo orientamento e a chi sollevava obiezioni dicevo che né Mussolini né Hitler erano omosessuali. Poi assistendo alla sfilata di un pride alcuni anni fa mi venne un groppo alla gola vedendo dei genitori che mostravano cartelli con la scritta "etero o gay son tutti figli miei". Li ammiravo, pensavo alle montagne di dolore che avevano dovuto scalare per arrivare fin là, ma mi turbavano.

I genitori che tutti vorrebbero [Riproduzione da vanityfair.it]

Caro Massimo quindi tu e Patrizia siete di Agedo?

Si…io sono il tesoriere di Agedo Milano che si trova in via Bezzecca 4 e poi faccio parte anche del gruppo di ascolto che si incontra ogni giovedì…facciamo accoglienza ai genitori che hanno appena (o da poco) scoperto che il figlio o la figlia è omosessuale… In ogni caso uno degli obiettivi prioritari di Agedo è la parità dei diritti dei nostri figli.

Facciamo un passo indietro: voi come vi siete avvicinati ad Agedo?

Quando Alessandro ha fatto il coming out, dopo un po’,abbiamo scoperto l’esistenza di Agedo. Per noi è stato fondamentale. Avevo 60 anni e mi si è aperta la testa, è stato un arricchimento, un grande arricchimento, poiché ho conosciuto una parte del mondo a me completamente estranea e che non avrei mai pensato di apprezzare. La conoscenza fa cadere tutti i tabù ed i pregiudizi.

Come avete reagito quando Alessandro ha fatto il coming out?